
La Fondazione “Cutino” sostiene ogni giorno il Campus di Ematologia “Cutino” di Palermo, una struttura costruita dalla Fondazione grazie alle donazioni ricevute e poi donata alla sanità pubblica, con l’obiettivo di offrire ai pazienti con talassemia un luogo dedicato alla cura, alla ricerca e all’assistenza.
Oggi questo impegno prosegue con progetti, servizi e strumenti pensati per migliorare la qualità della vita dei pazienti con talassemia e delle loro famiglie.
Il nostro impegno non si ferma alla ricerca scientifica e al sostegno alle attività cliniche. Essere accanto ai pazienti significa anche rendere il percorso di cura più umano, più accogliente e più sereno: durante le trasfusioni, nei momenti di attesa, nelle giornate di degenza, nelle difficoltà emotive e anche negli aspetti pratici e burocratici che spesso accompagnano la malattia.
Molte di queste attività sono possibili grazie alle donazioni che la Fondazione riceve attraverso le sue campagne di raccolta fondi. Ogni contributo ci permette di continuare a garantire servizi, presenze professionali e strumenti concreti per chi vive ogni giorno la talassemia.
Tra i progetti più importanti sostenuti dalla Fondazione c’è l’assistenza psicologica rivolta a bambini, adulti, genitori e caregiver. Vivere con una malattia cronica del sangue significa affrontare cure periodiche, lunghe ore in ospedale, stanchezza, attese e preoccupazioni. Per questo la presenza della psicologa rappresenta un aiuto prezioso: offre ascolto, accompagna i pazienti nei momenti più delicati e sostiene le famiglie nella gestione emotiva del percorso di cura.
Un’attenzione particolare è rivolta ai genitori dei bambini che effettuano trasfusioni periodiche. Il progetto “Dentro l’attesa” nasce per offrire uno spazio di ascolto durante le ore trascorse in ospedale, aiutando mamme, papà e caregiver a riconoscere e affrontare stress, ansia, paure e fatica emotiva.
La Ludoteca: uno spazio per tornare bambini anche in ospedalePer i pazienti più piccoli, il Campus dispone di una Ludoteca che negli anni la Fondazione ha progressivamente migliorato con nuovi giochi, libri, materiali creativi e attività pensate per rendere più leggero il tempo trascorso in ospedale.
La Ludoteca è uno spazio importante perché permette ai bambini di giocare, disegnare, leggere, inventare storie e vivere momenti di normalità anche durante il percorso di cura. In ospedale, il gioco non è solo un passatempo: aiuta a ridurre la paura, favorisce l’espressione delle emozioni e restituisce al bambino il diritto di sentirsi bambino.
Con il progetto “Il tempo che vola”, le attività ludiche e creative accompagnano anche il momento della trasfusione, trasformando l’attesa in un’occasione di serenità, relazione e scoperta.
La Fondazione è accanto ai pazienti e alle coppie a rischio di talassemia anche negli aspetti pratici del percorso di cura e prevenzione. Il nostro personale accoglie, orienta e supporta chi arriva al Campus, aiutando pazienti, famiglie e coppie a rischio ad affrontare procedure, informazioni e passaggi burocratici che possono risultare complessi, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.
Questo servizio di accoglienza rappresenta un punto di riferimento concreto: riduce il senso di smarrimento, facilita l’accesso alle informazioni e permette alle persone di sentirsi accompagnate fin dal primo contatto.
Negli anni la Fondazione ha donato al Campus strumenti e dotazioni utili a rendere l’assistenza più efficace, sicura e confortevole. Tra questi rientrano le nuove poltrone per le trasfusioni, pensate per migliorare il comfort dei pazienti durante sedute che possono durare molte ore, e i cercavena, dispositivi particolarmente utili per individuare le vene nei pazienti che, a causa delle continue trasfusioni, possono avere vene sottili, fragili o difficili da reperire.
La Fondazione ha inoltre donato televisori di ultima generazione, installati nelle quattro stanze di degenza ordinaria, per rendere più confortevoli le giornate dei pazienti ricoverati e offrire un piccolo ma importante elemento di normalità durante la permanenza in ospedale.
Tra i servizi sostenuti resta importante anche l’ambulatorio di ecocardiografia, uno strumento di monitoraggio fondamentale per i pazienti con talassemia. I controlli cardiologici periodici consentono di seguire nel tempo aspetti importanti della salute del paziente e contribuiscono a una presa in carico più completa.
La Fondazione promuove anche esperienze fuori dal reparto, pensate per favorire socialità, autonomia e partecipazione. Con il progetto “Percorsi all’aria aperta”, pazienti e personale sanitario condividono momenti di cultura, natura e convivialità: passeggiate, visite, giornate all’aperto e occasioni di incontro che aiutano a contrastare l’isolamento e a rafforzare il legame tra pazienti, operatori e comunità. Perché la malattia non deve essere l’unico centro della vita. Ogni paziente è prima di tutto una persona, con il diritto di vivere relazioni, esperienze e momenti di benessere anche fuori dall’ambiente ospedaliero.
Ogni progetto nasce da un bisogno concreto osservato accanto ai pazienti e alle loro famiglie. L’assistenza psicologica, la Ludoteca, il supporto burocratico, le nuove dotazioni per il reparto, l’ambulatorio di ecocardiografia e le attività di socialità sono possibili grazie alla generosità di chi sceglie di sostenere la Fondazione.
Donare significa contribuire a una cura più completa: una cura che non si ferma alla terapia, ma abbraccia la persona nella sua interezza, con attenzione al corpo, alle emozioni, alle relazioni e alla qualità della vita. Con il tuo aiuto possiamo continuare a essere accanto ai pazienti con talassemia e alle loro famiglie, ogni giorno, dentro e fuori il reparto.
Dona ora per sostenere le attività a favode dei pazienti
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