Oltre 91 mila euro per la ricerca: 40 mila piccoli gesti diventano una grande opportunità per tante famiglie
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Oltre 91 mila euro per la ricerca: 40 mila piccoli gesti diventano una grande opportunità per tante famiglie

Si conclude la campagna promossa da Fondazione Cutino e Gifrab Italia:
i fondi raccolti sosterranno una nuova tecnologia per la diagnosi genetica della talassemia e un servizio di supporto psicologico

Da sx: Luigi Guadagnino, direttore amministrativo dell’Ospedale “Villa Sofia Cervello”; il Presidente della Fondazione Cutino Aurelio Maggio; il direttore generale dell’Ospedale, Alessandro Mazzara; l’Amministratore delegato e fondatore di Gifrab Italia SpA Giovanni Bucalo e la direttrice sanitaria dell’Ospedale, Maria Lucia Furnari

Ci sono risultati che si misurano in numeri. E altri che raccontano soprattutto la forza delle persone.
La campagna solidale “Un piccolo gesto oggi, una diagnosi in più domani”, promossa dalla Fondazione Franco e Piera Cutino ETS insieme a Gifrab Italia S.p.A., si è conclusa con un risultato straordinario: 91.269 euro raccolti grazie a 40 mila donazioni effettuate nei 127 punti vendita coinvolti in tutta Italia.

Migliaia di persone hanno scelto di contribuire con un gesto semplice. Donazione dopo donazione, quel gesto è diventato una risorsa concreta per la ricerca, la diagnosi e l’accompagnamento delle famiglie che convivono con la talassemia.
La conclusione dell’iniziativa è stata celebrata presso la sede della Fondazione Cutino con la consegna simbolica dell’assegno. All’incontro hanno partecipato il presidente della Fondazione Aurelio Maggio, l’amministratore unico e fondatore di Gifrab Italia Giovanni Bucalo e i vertici dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello: il direttore generale Alessandro Mazzara, la direttrice sanitaria Maria Lucia Furnari e il direttore amministrativo Luigi Guadagnino.

Una tecnologia che può cambiare il futuro della diagnosi
Le risorse raccolte saranno destinate al potenziamento dell’UOSD Diagnostica Molecolare Malattie Rare Ematologiche, afferente al Campus di Ematologia “Franco e Piera Cutino” dell’Ospedale Villa Sofia-Cervello. La Fondazione contribuirà all’acquisto di una strumentazione per la diagnostica molecolare avanzata mediante Next Generation Sequencing – NGS, che consentirà di analizzare con maggiore precisione le varianti genetiche legate alla talassemia. 
Dietro questa tecnologia ci sono coppie che attendono una risposta, famiglie chiamate a compiere scelte delicate e persone che hanno bisogno di diagnosi tempestive e affidabili. Il nuovo sequenziatore permetterà di ottenere risultati genetici più accurati, favorendo percorsi diagnostici più rapidi e personalizzati. Una volta acuistato, sarà donato all’Unità Operativa dell’Ospedale, che ne diventerà proprietaria, mettendolo così a disposizione del sistema sanitario pubblico e di tutti i pazienti che ne avranno bisogno.

Accanto alle persone, non soltanto alla malattia.
Il progetto prevede anche l’attivazione di un servizio di supporto psicologico dedicato alle coppie che intraprendono il percorso diagnostico.
Perché ricevere una diagnosi, affrontare un esame genetico o valutare un percorso di prevenzione non significa confrontarsi soltanto con dati clinici. Significa attraversare dubbi, paure e decisioni che coinvolgono profondamente la vita personale e familiare.
La ricerca e l’innovazione tecnologica sono fondamentali, ma lo è altrettanto non lasciare sole le persone nei momenti più difficili.

La forza di una responsabilità condivisa

«Per Gifrab Italia la responsabilità sociale non è un’attività accessoria, ma un valore che accompagna ogni giorno il nostro modo di fare impresa. Questa iniziativa dimostra come un gesto semplice, compiuto da migliaia di clienti insieme ai nostri collaboratori, possa trasformarsi in un aiuto concreto per la ricerca e per il futuro di tante famiglie», ha dichiarato Giovanni Bucalo, amministratore unico di Gifrab Italia.

«Ringrazio Gifrab Italia per l’attenzione mostrata nei confronti della ricerca, della diagnosi e dell’assistenza psicologica ai pazienti con talassemia. Coinvolgendo la propria rete retail e la clientela su tutto il territorio nazionale, l’azienda si è fatta promotrice di una cultura di responsabilità condivisa e partecipazione attiva», ha sottolineato Aurelio Maggio, presidente della Fondazione Cutino.

«Il nostro ringraziamento – ha continuato Maggio -va anche a tutte le persone che hanno scelto di partecipare. Ognuno di quei piccoli gesti ha contribuito a costruire un risultato che oggi può diventare una diagnosi più precisa, un percorso più rapido e una possibilità in più per tante famiglie».

Anche il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello, Alessandro Mazzara, ha sottolineato il valore della collaborazione:

«Questo investimento rafforza il ruolo del Campus di Ematologia come centro di riferimento per le malattie rare del sangue e conferma l’impegno dell’Azienda nel promuovere innovazione, ricerca e un’assistenza sempre più qualificata».

Quando tanti piccoli gesti diventano futuro.
Il risultato di questa campagna dimostra che la solidarietà può trasformarsi in tecnologia, assistenza e speranza.
40 mila donazioni non sono soltanto un dato. Sono 40 mila scelte di partecipazione. Insieme hanno reso possibile un investimento concreto nella ricerca e nella salute delle persone.

A Gifrab Italia, ai suoi collaboratori e a tutte le persone che hanno aderito alla campagna va il grazie più sincero della Fondazione Cutino.

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